Editing genetico sull’uomo: “Serve una pausa di riflessione”

Hand of scientist replacing DNA - genetic engineering and gene manipulation concept - retro style

Sono ancora molti i dubbi e le perplessità che gravano sul lavoro del ricercatore cinese He Jiankui, che qualche giorno fa ha annunciato la nascita di due gemelline il cui Dna è stato modificato per renderle immuni all’Hiv, e che ha parlato al Summit sullo human genome editing di Hong Kong

Le culle africane dell’umanità: potrebbero essere più di una

Una recente ipotesi sostiene che Homo sapiens è nato in Africa, ma dall’incontro di diverse popolazioni. Una volta usciti dall’Africa i sapiens si sono ibridati con altre varietà umane, come i Neanderthal, i Denisova e forse altre ancora. Queste nuove evidenze oggi a disposizione ci portano ad aggiornare le ipotesi evolutive sulle nostre origini

In che dio credevano i nostri antenati evolutivi? Intervista a Pascal Boyer

Pascal Boyer, antropologo che studia l’evoluzione delle credenze religiose, spiega che, nonostante l’alta variabilità di comportamenti religiosi in tutto il mondo, è possibile rintracciare tra questi un denominatore comune, ovvero la presenza di agenti cui viene attribuita una mente che desidera, ricorda e agisce intenzionalmente, in maniera molto simile a quella umana

Razze e razzismo. Tra biologia e cultura

A 80 anni dalle leggi razziali nel dibattito pubblico si parla ancora di razze umane: c’è chi ne giustifica l’utilizzo perché il termine è presente nella carta costituzionale. Un gruppo di studiosi discute se sia opportuno eliminare la parola “razza” dall’Articolo 3 della Costituzione. Oggi infatti la comunità scientifica concorda nel ritenere che il concetto di “razza umana” sia biologicamente infondato. Ma forse il problema vero, su cui tanto la scienza quanto la politica devono interrogarsi, non è il fondamento biologico del concetto di razza, bensì il fondamento biologico del razzismo