La sosta dei nativi americani

Gli antenati dei nativi americani, dopo essere migrati dall’Asia e prima di diffondersi in America, potrebbero aver trascorso fino a 10 mila anni nell’istmo di terra chiamato Beringia, ora sommerso, che collegava le attuali Siberia e Alaska. Lo indicano prove genetiche e ambientali discusse su Science da tre ricercatori delle università di Colorado, Utah e Royal Halloway di Londra. Gli

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L’ossigeno della vita

Nozioni consolidate portavano a pensare che l’origine degli animali fosse databile tra 850 e 542 milioni di anni fa, nel Neoproterozoico, quando cioè i livelli di ossigeno atmosferico e negli oceani si sono innalzati: rispetto alla scarsa presenza iniziale, si riteneva che in questo periodo la concentrazione di ossigeno sia aumentata fino a una livelli tali da supportare la vita

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L’eredità dei Neanderthal

Un gruppo internazionale di antropologi e genetisti ha sequenziato un tratto particolarmente ben conservato di genoma di una donna neanderthaliana (Homo neanderthalensis) e l’ha confrontato con il genoma degli esseri umani moderni (Homo sapiens) e degli uomini di Denisova (specie non ancora formalmente nominata). Lo studio, pubblicato su Nature, mostra che Neanderthal e Denisovani sono strettamente imparentati: il loro comune

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Pesci senza occhi e velocità dell’evoluzione

Una equipe di scienziati statunitensi ha pubblicato su Science una ricerca sulla proteina HSP90 in relazione a mutazioni adattative nel pesce d’acqua dolce Astyanax mexicanus, che nel passaggio dalle acque fluviali di superficie a grotte in profondità sotterranee ha abbandonato l’uso degli occhi. La perdita degli occhi sembra essere legata ad un risparmio di energie che possono così essere convogliate

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Un nuovo ornitorinco in famiglia

Tre ricercatori della School of Biological, Earth and Environmental Sciences presso la University of New South Wales di Sydney, in Australia, hanno ritrovato il molare fossilizzato di un lontano parente dell’odierno ornitorinco in un sito nell’area di Riversleigh, nel Queensland nord-occidentale. Il dente apparterrebbe a una nuova specie (ricostruzione pittorica) del genere Obdurodon, della famiglia degli Ornithorhynchidae come l’odierno ornitorinco,

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Fluttuazioni dell’ossigeno 2 miliardi di anni fa

Una ricerca condotta da un gruppo di scienziati europei che comprende università e centri di ricerca di Danimarca, Francia e Svezia ha analizzato antichi sedimenti oceanici in Africa occidentale, nei pressi del Gabon, e ha trovato segni chimici di un aumento e di una conseguente diminuzione dei livelli di ossigeno appena dopo il Grande Evento di Ossigenazione (GOE), avvenuto circa

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Le renne e lo scioglimento dei ghiacci

Uno studio pubblicato su Nature Communications collega indirettamente la progressiva diminuzione della popolazione delle renne selvatiche dell’Artico allo scioglimento dei ghiacci. Il ciclo riproduttivo di questi animali non è legato a fattori climatici, ma alla quantità di luce diurna, e ha luogo perciò sempre nello stesso periodo dell’anno, in primavera. L’innalzamento delle temperature alla base dello scioglimento dei ghiacci fa

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Gli ingranaggi che sincronizzano il salto negli insetti

Per sincronizzare il movimento delle zampe posteriori nel salto, e acquisire quindi maggiore spinta, alcuni insetti sono dotati di un bio-ingranaggio alla base delle zampe posteriori, formato da una ruota dentata organica, che risulta straordinariamente simile agli ingranaggi meccanici. Lo stabilisce un minuzioso studio messo a punto da Malcolm Burrows e Gregory Sutton, del dipartimento di Zoologia dell’Università di Cambridge:

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Come gli uccelli si sono guadagnati le ali

Uno studio pubblicato su Evolution ipotizza che lo sviluppo degli uccelli sia iniziato da un repentino cambio di proporzioni negli arti dei dinosauri. Secondo le conoscenze attuali, gli uccelli hanno avuto origine circa 150 milioni di anni fa da un piccolo gruppo di dinosauri teropodi carnivori chiamati maniraptora. Diverse recenti ricerche hanno mostrato che molti maniraptori avevano un aspetto simile

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Recensione di ‘La forma degli animali’

Il biologo Adolf Portmann (1897-1982) ha insegnato zoologia all’Università di Basilea dal 1931 al 1968. Accanto all’attività di insegnamento e ricerca, nel corso della sua carriera ha portato avanti una riflessione teorica sui limiti delle scienze naturali, dando vita a un approfondimento interdisciplinare sospeso tra biologia teoretica, estetica, antropologia e filosofia. La forma degli animali (Die Tiergestalt, 1960), seconda edizione

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La verità sul T. rex

Un gruppo di ricerca della University of Kansas ha pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences dati che proverebbero in modo conclusivo la natura predatoria del T. rex. La scoperta rappresenta l’epilogo di un lungo dibattito, sviluppatosi da inizio Novecento, che vedeva contrapposte due visioni contrastanti sulle abitudini alimentari del grande dinosauro: da un lato chi sosteneva fosse

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Da dove viene il carapace delle tartarughe?

Un gruppo di ricerca giapponese, con uno studio pubblicato su Nature Communications, ha stabilito grazie ad analisi comparative morfologiche ed embriologiche che il carapace delle tartarughe si sviluppa a partire da costole endoscheletriche.Il guscio delle tartarughe si differenzia da quello di altri tetrapodi perché la sua parte dorsale, il carapace, consiste principalmente di placche ossee costali e neurali in continuità

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Le origini delle razze canine nativo-americane

Una ricerca pubblicata sui Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences conferma tramite l’analisi del DNA mitocondriale come le razze canine americane abbiano origini pre-colombiane, con solo una minima influenza da parte di razze europee. Precedenti studi sul DNA mitocondriale, confermati da analisi del DNA del cromosoma Y, avevano indicato che il centro di diffusione originario dei cani domestici

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Neural parasitology

Journal of Experimental Biology, Special Issue: Neural parasitology – how parasites manipulate host behaviourINSIDE JEBKathryn KnightHOW PERNICIOUS PARASITES TURN VICTIMS INTO ZOMBIESJ Exp Biol 2013 216:i-iv. doi:10.1242/jeb.083162        EDITORIALShelley A. Adamo and Joanne P. WebsterNeural parasitology: how parasites manipulate host behaviourJ Exp Biol 2013 216:1-2. doi:10.1242/jeb.082511        ALTERATION OF HOST BEHAVIOURShelley Anne AdamoParasites: evolution’s neurobiologistsJ Exp Biol 2013 216:3-10. doi:10.1242/jeb.073601        Janice MooreAn

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Il Presidente della Pontificia Accademia delle Scienze spiega perché l’evoluzione è un fatto e perché la sua spiegazione è neodarwiniana

Il Presidente della Pontificia Accademia delle Scienze, professor Werner Arber, biologo Premio Nobel per la Medicina e la Fisiologia nel 1978, ha tenuto il 12 ottobre scorso una relazione sui rapporti tra scienza e fede, presentata al Pontefice e ai membri del Sinodo dei Vescovi, nella quale ha illustrato con estrema chiarezza le basi della spiegazione evoluzionistica contemporanea. Riportiamo di

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